27/10/2010

CAPITOLO SECONDO

Una Europa Unita, marcatamente di carattere economico, altro non è che la tomba di una cultura politica in grado di stabilire delle regole comuni che consentano la convenienza per gli stessi cittadini a sentirsi parte di una grande comunità.

Di fatto, l'unica priorità appare quella di mettere a posto i conti di una situazione che le stesse lobby economiche hanno prodotto; costi che sono ricaduti sugli stessi cittadini europei, e in misura più pesante negli Stati membri i cui i governi sono rappresentati da politici che non hanno una cultura da Statista, perchè provenienti dal mondo dell'economia. Questo può portare certamente all'equilibrio dei conti pubblici, ma se le soluzioni viaggiano solo sul binario del risanamento, senza che venga messa mano sulla qualità della vita degli stessi cittadini, si otterrà solo un'impoverimento degli stessi cittadini a vantaggio di quegli Stati che si affacciano all'Unione Europea.

Si potrebbe obiettare con il fatto che la stessa Italia è stata (e lo è ancora) destinataria di finanziamenti da parte della Comunità Europea, ma se oggi la forza imprenditoriale Italiana si sposta in questi Paesi in via di sviluppo, e al contrario non è successo negli anni precedenti..... qualcosa non ha funzionato!

In sostanza, se oggi la Fiat si sposta in Serbia o in Romania e Polonia, è solo perchè ciò che muove l'economia è solo il vantaggio, sia in termini di costo del lavoro che in termini fiscali.

Tutto questo perchè la politica nostrana si è impegnata in attività che hanno privilegiato interessi tutt'altro che di governo del Paese; i nostri politici hanno concentrato i propri pensieri sulle rivendicazioni della Lega e sulle riforme necessarie a Berlusconi.

Non si sono visti sforzi che avrebbero dovuto agevolare la crescita della produttività, al contrario si è assistito passivamente alla chiusura di diverse realtà produttive. Ci sarebbe stato bisogno di sostegno alle aziende in crisi, al pari degli interventi effettuati sulle banche, magari anche statalizzando quelle imprese sane sotto l'aspetto economico ma in crisi di produttività.

Ma questo non è nella visione di un imprenditore che svolge attività politica, che invece di consentire un ricambio della vecchia classe politica, ha consentito la formazione di una casta formata dagli stessi imprenditori.

In questo contesto sono “esplose” situazioni come quella di Fini, e come la dirompente discesa in campo di Vendola...... e ne rappresento solo queste perchè altre non ce ne sono.

Ecco perchè è necessario dare fiducia a queste due figure, magari rispettandone le singole collocazioni politiche; ma essendo necessario dare uno stop a questa fase, la parola “compromesso” (per dirla con le parole di Fini), non deve essere vista come la possibilità di un “inciucio”.

Ora è necessario sviluppare dei punti fermi su quello che sarà il nostro futuro di italiani, è necessario riscrivere quelle regole che hanno portato la situazione attuale, quella situazione che consente alla casta politica il vantaggio di formare la stessa casta che dovrà governare, quella casta che non è “legata” ai cittadini ma solo al pensiero di chi la rappresenta.

Non è un tabù parlare di questo, e gli stessi sostenitori di questa maggioranza dovrebbero accettare questo percorso; percorso che si potrà ottenere mettendo da parte il “Berlusconi-pensiero”.

Poi ognuno per la propria strada, gli elettori di centrodestra si organizzeranno scegliendosi il loro Leader politico e quelli di centrosinistra potranno scegliere se puntare su Vendola o su qualcun'altro... ma quest'ultima sarebbe una scelta che personalmente non mi interessa.

12:22 Scritto da: enricorisolo | Commenti (7) | OKNOtizie

Commenti

X ANTONIO

Antonio, rispondo su questo post solo per motivi di continuità del mio ragionamento.

Sulla validità dell'Unione Europea mi trovi concorde su quello che hai detto, e aggiungo anche che continuando su questo progetto noi perderemo ogni riferimento culturale, sia esso la religione sia la propria storia.
L'Italia ha una storia plurimillenaria, che vide l'interesse dei propri abitanti alla conquista dell'intera europa (mi riferisco ai Romani) tale era "il capitale" di cui erano in possesso, sia economico che culturale.... basta pensare che l'85% delle testimonianze culturali (monumenti) sono in Italia. L'Italia ha una tradizione culturale e uno sviluppo economico che ricondurlo ai "savi" orientali non rappresenta una bestemmia. In Italia si "vive" di Messapi, di Etruschi e di tanti altri popoli antichi, in Italia sono convissute culture orientali e da queste abbiamo anche imparato molto, e dicendolo a te è come se avessi scoperto l'acqua calda.

Non sono d'accordo invece sul concetto relativo agli italiani.
Io non credo che gli italiani non siano in grado di scegliersi la propria classe politica, semmai sono stati messi nelle condizioni di non saper scegliere. Ma questo ci sta anche, dopo una scelta è possibile ricredersi, e fare tesoro degli errori, perchè credo che sia proprio il metodo ad essere sbagliato. Io stesso sono stato sostenitore di questa classe dirigente, e lo sono ancora perchè sono lontano dalla cultura del "tutti uguali e risorse uguali per tutti"; ma non posso neanche pensare che dopo 15 anni Berlusconi non sia stato in grado di cambiare la mia vita.

Scritto da: Enrico | 27/10/2010

Ciao Enrico e buona serata a te.

Per quanto mi riguarda, e credo di potermi esprimere anche a nome di qualche mio amico, devo dissentire sul tuo ultimo pensiero del commento che hai rivolto ad Antonio, nel quale affermi che "...dopo 15 anni Berlusconi non è stato in grado di cambiare la tua vita..."

A me l'ha cambiata e come!! In peggio!! Francamente, stavo meglio prima che qualcuno decidesse di "scendere in campo" per farci stare meglio tutti!! Molto meglio... e mi riferisco ai "soldini" che mi giravano nelle tasche!!! Non voglio sembrare veniale ma anche quelli aiutano ad incrementare la "qualità della vita"!! Qualche amico, invece, oggi vive di "sussidio" di disoccupazione!! Va beh, sono dettagli!!

Per quanto riguarda questa tua seconda parte di riflessione sui "fallimenti della politica", invece, concordo totalmente circa la visione dell'Europa Unita. Siamo, senza possibilità di smentita, in mano a degli imprenditori che hanno fatto o tentano di fare "utili" sulla nostra pelle. Di "unione", in termini di qualità della vita, diritti e doveri dei cittadini non se ne parla!

Ed infatti, a riprova di questo, visto che tu citi Serbia, Romania e Polonia come gli Stati in cui il Marchionne della Fiat andrebbe a "delocalizzare" i nostri impianti industriali, basta ricordare che Polonia e Romania sono nell'Unione Europea già da tempo.... però, non hanno le stesse leggi fiscali come le nostre, il mondo del lavoro è regolato da leggi diverse dalle nostre (peggiori)... ed è più "conveniente", per chi vuole arricchirsi e basta, andare a sfruttare quella gente che vivendo in uno stato di bisogno, si fa sfruttare!

Poi, quando anche "quelli" si sveglieranno e cominceranno a "chiedere"... allora, si andrà a sfruttare altri popoli!

E' vero che attualmente, gli unici "politici" che si vedono all'orizzonte, sono Fini e Vendola... ma qua, è il "sistema" che deve essere regolato e spero che siano gli uomini giusti per questo!

Scritto da: Carlo | 27/10/2010

Carlo, sicuramente la vita è cambiata in peggio per molti italiani, ma penso che sia dipeso da una serie di situazioni internazionali che hanno privilegiato "le rendite" a discapito della produttività. La responsabilità di Berlusconi è pari a quella degli altri capi di governo che hanno promosso l'U.E. basata su parametri economici che ne hanno condizionato lo status proprio di ogni Paese membro. La rigidità di quei parametri ha portato ai tagli e l'adozione dell'Euro ha fatto il resto.
Se guardiamo al rispetto di quei parametri possiamo pensare che l'Italia è stata fedele agli impegni, al contrario di altri Paesi che avevano maggior peso, come la stessa Francia e Germania. La carenza la si è vista nel momento in cui l'Italia non si è messa al pari di questi ultimi, proprio per mancanza di politica.
Ti ricordi quando fu formato "il gruppo dei 5" che dovevano monitorare il progetto nuclearedell'Iran? L'Italia non riuscì ad entrare neanche in quel gruppo.... eppure siamo uno Stato dei G8....... dicono!!!

Scritto da: enrico | 28/10/2010

... ma infatti, Enrico, prendersela solamente con Berlusconi, è riduttivo! Il problema, è molto più vasto e sta proprio in quella visione di Unione Europea che hai proposto e che ho condiviso! Semmai, Berlusconi è quello che ha promesso alcune cose... ma non le ha realizzate neanche quando la crisi non c'era!! Anche tu, mi pare, hai ricordato i 15 anni di Berlusconi... ed i risultati per ognuno di noi!

Diciamo che al "nostro guaio" (anche molto più ampio dei 15 anni del Berlusconi) se n'è aggiunto un altro... ed abbiamo fatto il botto! Ossia, io qualcuno che ha fatto il botto o che sta per farlo, lo conosco!!

Buona notte a te e ciao!!

Scritto da: Carlo | 28/10/2010

... che miseria la scena politica. Ciao Enrico, sereno fine settimana a te!

Scritto da: Carlo | 29/10/2010

Eppure un paio di cose le ha mantenute, non ricordo se alla fine degli anni 90 o all'inizio del 2000, promise che avrebbe portato l'Italia a diventare appetibile per gli investitori stranieri, che per ottenere questo serviva più flessibilità e meno lacciuoli nel mondo del lavoro.
Il primo attacco lo ha portato all'articolo 18 della legge 300, ha vomitato la legge 30, stanno svuotando la legge 626 e hanno introdotto l'arbitrato che il lavoratore sottoscrive al momento dell'assunzione.
Mi pare che come disastro epocale ci manchi solo che qualcuno ci dichiari guerra (e non lo so a questo punto se sarebbe un male) e i "corsi e ricorsi storici del Vico" sono serviti.
L'europa unita è stato un affare solo per pochi, per i popoli è stata ed è come la peste del 1500.
Per il resto...concordo con Carlo, mi ha cambiato eccome, ci ha dimezzato lo stipendio e raddoppiato il prezzo del pane, la storia della presa per i fondelli dell'ICI non l'ho digerita, chi ne ha beneficiato non siamo noi che siamo spellati dai Comuni con gabelle diverse per mantenere i servizi attivi, sono loro e ... non ti scrivo cosa vorrei gli succedesse, immaginalo. ;-))

Buona settimana Enrico

Scritto da: Tina | 02/11/2010

... almeno per il fine settimana, provo a dimenticare! Ti auguro che sia sereno anche il tuo e ti lascio un saluto! Ciao!!

Scritto da: Carlo | 05/11/2010

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