ENERGIA NUCLEARE

Sarà per gli incidenti alle centrali nucleari in Giappone, ma il dibattito sul nucleare SI o nucleare NO non entra mai nel dettaglio; si discute su concetti sconosciuti alla stragrande maggioranza dei cittadini che, inconsapevolmente saranno chiamati (pare il 12 giugno) a scegliere se il governo debba continuare il progetto del nucleare o fermarsi.

Non oso pensare a quanti cittadini italiani sappiano come funziona una centrale nucleare, al di la degli effetti negativi che potrebbero derivare da un malfunzionamento o peggio ancora a un incidente.

L’energia prodotta da queste centrali non è altro che la trasformazione diell’energia “meccanica” prodotta da una turbina in energia elettrica: esattamente lo stesso principio delle pale eoliche e di ogni sistema che utilizza una turbina. La differenza sta nel “sistema” che fa muovere la turbina. Nelle centrali nucleari, la turbina è azionata dal vapore prodotto dal surriscaldamento dell’acqua, fatta “bollire” dal combustibile (uranio), materiale altamente radioattivo.

Io sono contrario al nucleare per una serie di motivi fra i quali il difficile smaltimento di questo combustibile una volta che questo ha esaurito la sua capacità di “far bollire l’acqua”

Inoltre, il rapporto costi/benefici non è a vantaggio dell’energia nucleare, almeno per la comunità; lo è sicuramente per le imprese che le costruirebbero e alle quali verrebbe affidata la gestione.

Ancora il mio scetticismo mi porta a pensare a cosa sia meno impattante sul territorio, se lo sia un sito attrezzato con un numero imprecisato di reattori che occupa 10 ettari o gli stessi 10 ettari con un numero di 200 pale eoliche, o magari 10 ettari di pannelli fotovoltaici…… o magari la stessa quantità di turbine di una centrale nucleare però azionate da vapore prodotto dalla combustione di biomasse (le biomasse sono materiali legnosi)

Per ultimo, non regge la giustificazione che intorno all’Italia esistono già una serie di centrali nucleari, perchè se pensiamo che le eventuali nostre centrali entrerebbero in funzione fra 15 o 18 anni, è verosimile pensare che fra 15 o 18 anni le centrali esistenti saranno già ferme, come ha dichiarato la stessa Germania.

Ma questo è un discorso che la politica non farà mai ai suoi cittadini, perchè un popolo informato è difficilmente malleabile.

ENERGIA NUCLEAREultima modifica: 2011-03-18T01:50:43+01:00da enricorisolo
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4 pensieri su “ENERGIA NUCLEARE

  1. Buongiorno Enrico,
    non credo che tutto il popolo sia ormai maleinformato, visti gli accadimenti di questi ultimi giorni, poi ci sono le manifestazioni, Internet, TUTTI NOI che continuiamo a gridare, i dibattiti in televisione… insomma oggi c’è solo la volontà, semmai, di restare ignoranti.
    La gente dovrà pur capire che a monte della necessità di costruire impianti nucleari, c’è soprattutto una serie di interessi solo speculativi e se davvero ci sarà un referendum, sono convinta che la maggior parte dei cittadini NON VORRA’ IL NUCLEARE.
    Nessuno parla mai del problema SCORIE e questo mi sembra un problema grosso, perché dove cavolo le mettono adesso e dove continueranno a metterle? La Francia ad esempio le portava in Russia (già, mica se le tenevano in casa, i furbi!) ma mi sembra di aver letto che Greenpeace siano riusciti a far sospendere il “traffico”.
    L’uomo non pensa mai alle conseguenze future, guarda sempre e troppo al presente… ti immagini i deserti, o i mari e gli oceani pieni di supposte radioattive?
    Oppure ti immagini cimiteri sottoterra dove nelle tombe, anziché corpi biodegradabili, ci sono involucri radioattivi? e le falde acquifere? CONTAMINATE nel tempo!
    NO NO NO!

  2. Ciao Enrico. Sono tra coloro che sanno poco o nulla del funzionamento di una centrale nucleare e che basa il proprio “no” all’esistenza delle stesse, proprio sul terrore che quel termine “nucleare” mi provoca.

    E’ chiaro che questo non basta per dare una risposta “ponderata” sulla questione e, quindi, dopo i fatti del Giappone e le uscite dei “nostri” politici, mi sono messo alla ricerca di notizie su questo sistema di creazione di energia. Più “leggo” e più rimango perplesso: a parte gli enormi costi per realizzare una centrale e la vita relativamente breve della stessa che, quindi, andrebbe sostituita con un’altra, ci sono delle cose che non ci dicono e che mi preoccupano non poco!

    Anche i costi di gestione sono elevati, non solo per quanto riguarda le tecnologie di una centrale ma anche per lo smaltimento dei rifiuti radioattivi. Questi, ho letto che possono essere “riciclati” perché una componente degli scarti, può ancora essere usata dall’industria che usa questa tecnologia basata sull’uranio.

    Però, è un procedimento costoso, poco diffuso. Inoltre, ciò che mi ha sconvolto è la “durata” della nocività delle scorie radioattive che è…. di milioni di anni! A me, sembra pazzesco solo pensarlo! Bisogna “stoccare” questo materiale, pensando che per milioni di anni la sua nocività sarà elevata!

    Ora, considerato che i costi sono elevati dalla realizzazione alla gestione, non capisco come fanno a dirci, continuamente, che se noi avessimo le centrali, l’energia elettrica ci costerebbe meno!

    Non capisco perché tutte queste “energie” economiche non vengano indirizzate in altro modo! A parte le energie alternative, di cui poco si conosce (anche se Grillo ha detto che gli svizzeri hanno costruito un edificio di otto piani a 3200 metri di altezza, solamente con pannelli solari, per il fabbisogno di acqua calda, elettricità e riscaldamento!!!) ci sarebbe tanto da fare per il risparmio energetico.

    Ho degli amici costruttori (strano, un po sinistrorsi) che spesso mi dicono che qua a Roma, se ci fossero adeguati incentivi, si potrebbe lavorare “alla grande” per i prossimi 50 anni, solo per adeguare o recuperare il patrimonio edilizio esistente, a standard di risparmio energetico più moderni, senza più cementare un metro quadro di territorio.

    Su Sky, seguo una trasmissione sul canale “Leonardo”, dove spesso parlano di arredamento ma ancor più di sistemi di edilizia innovativi. Esistono tecniche per costruire una casa e non disperdere “energia” preziosa, che sembra di stare ad ascoltare una favola!

    Vorrei, in futuro, raccontare di alcune di queste realizzazioni perché, ti ripeto, mi pare impossibile che non se ne sappia nulla.

    Buon proseguimento di fine settimana e ciao!

  3. Ciao Enrico

    Ho visto che sul nucleare tutti o quasi ci siamo sprecati, dopo quanto è accaduto in Giappone mi auguro che a giugno si vada a mettere il SI gigante all’abbandono del nucleare nel nostro paese, dire altro dopo che ho letto il post sarebbe solo un ripetere quanto hai scritto, non sarebbe serio.

    Un abbraccio Enrico ;-))

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