LA RIVINCITA DELL’OCCIDENTE

Ho cercato di dare una ragione a questa guerra alla Libia, ma per avere un quadro più chiaro delle motivazioni ho dovuto fare un passo indietro e ricominciare dai disordini avvenuti in Tunisia, che hanno visto come effetto le dimissioni del suo presidente (dicono anche dittatore) Ben Alì; disordini che sono proseguiti in Egitto e che in giorni relativamente brevi hanno visto le dimissioni anche del presidente (anch’esso dittatore) Mubarak.

Altri tentativi di ribellione dei propri cittadini sono avvenuti in Marocco e in Algeria, ma in questi ultimi Paesi pare che la protesta non abbia avuto gli stessi esiti, mentre nello Yemen gli scontri continuano ma, come si dice di solito: “nessuno se li fila”, pur essendo caduti oltre una cinquantina di Yemeniti.

In altre occasioni si sarebbe potuto obiettare che sotto sotto era possibile ci fosse lo zampino degli occidentali e in particolare degli USA, ma sapendo benissimo che ogni guerra ha motivazioni diverse, sulla guerra in Libia i miei dubbi derivano dalla velocissima successione degli eventi.

Per quanto riguarda la Tunisia, credo proprio che a generare la protesta sia stata effettivamente la voglia dei giovani cittadini che, stanchi di subire la povertà, e “osservando” lo stile di vita occidentale attraverso la rete internet, hanno deciso di dire basta.

Per l’Egitto la situazione appare già diversa, perchè se la Tunisia non ha mai avuto “sostegno” dall’occidente, l’Egitto, al contrario, era (e continua ad esserlo) un fedelissimo partner occidentale, soprattutto nella collaborazione militare, e considerando che a detenere realmente il potere è l’Esercito, credo si sia trattato semplicemente di un cambio di leader-ship accettato fra le parti, considerando che Mubarak risiede comodamente a Sharm el Sheik.

E la Libia? Beh! in Libia credo che la situazione sia sfuggita di mano a tutti perchè la sommossa popolare, secondo me spinta dalla facilità con cui si sono risolte le stesse situazioni nei Paesi vicini, è stata “presa a cuore” da tutti quelli che avevano stretto interessi con Gheddafi, desiderosi di trattenere nelle proprie tasche tutte le risorse che, per effetto della globalizzazione economica, Gheddafi era riuscito a conquistare sui mercati internazionali, soprattutto occidentali. D’altra parte tutti sappiamo che Gheddafi, con il suo patrimonio personale, era azionista delle società più importanti, da quelle bancarie (Unicredit in testa), alla distribuzione di prodotti petroliferi (Tamoil e Q8), Assicurazioni e altre entità economiche. Aveva, in sostanza, capacità di condizionare gli equilibri di altri Stati.

Troppo “occidentale” per avere il sostegno della Lega Araba e soprattutto da Al Qaeda, che hanno di fatto dato il “via libera” alla sua distruzione…… come dire che senza la Libia il mondo arabo si rafforza.

Quindi, nessuna guerra per il petrolio come in Iraq,  nessuna guerra per l’Uranio come in Kossovo, nessuna guerra per la necessità di smaltire le tonnellate di Uranio impoverito come nella ex Yugoslavia, ma solo una guerra “per non pagare i debiti”.

Lo Yemen invece non ci interessa….. troppo lontano….. troppo piccolo….. nessuna risorsa e per questo è solo….. una questione interna.

LA RIVINCITA DELL’OCCIDENTEultima modifica: 2011-03-21T01:16:54+01:00da enricorisolo
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11 pensieri su “LA RIVINCITA DELL’OCCIDENTE

  1. Credo che questo intervento abbia due aspetti, uno procurarsi visibilità presso gli insorti, tanto che Francia, Italia e Inghilterra si stanno prendendo per i capelli su chi deve assumere il comando.

    Sulla lega araba…non scordare Enrico che la Libia non ha uno Stato centralista ma più di 100 tribù con regole proprie e “pozzi di petrolio propri”, prova a pensare se un dopo gheddafi mette i promotori della “guerra umanitaria” davanti a 100 e passa staterelli che decidono di fare a meno della centralità.

    Questo intervento doveva avvenire subire, oggi ha un significato falsato e derivato dal naufragio del progetto delle centrali nucleari che, dopo la catastrofe del Giappone, nessuno sano di mente vuole più sul proprio territorio.

    Notte buona Enrico ;-))

  2. Ciao Enrico e buona serata a te.

    Insomma, l’unica certezza è che possiamo escludere i motivi “umanitari”, ammesso che una guerra possa definirsi umanitaria!

    Più o meno, condivido la tua visione di ciò che è accaduto ed accade in Africa settentrionale, limitatamente alle motivazioni che hanno spinto alcune popolazioni a “ribellarsi” ai loro governanti (dittatori). Con una particolarità: il mondo occidentale non è stato in grado di “prevedere” certi fenomeni.

    E’ anche probabile che nei confronti della Libia sia stato fatto quel ragionamento che tu hai espresso, riguardo ai debiti. Non mi convince, tuttavia, e per un semplice motivo: chi ci assicura che quegli “accordi” siglati a suo tempo, domani non saranno più validi?

    Personalmente, invece, vedo la progressiva e drammatica esclusione del nostro Paese, dalle decisioni che riguardano l’area del Mediterraneo. I recenti accordi con la Libia, per quanto riguarda i migranti ed alcune particolari espressioni di “affetto” tributate al Gheddafi, hanno reso critici anche quei Paesi che fino a ieri, comunque, con quello stesso Gheddafi avevano stretto accordi… anche se non in “pompa magna” e squilli di trombe, come abbiamo fatto noi!

    La nostra politica estera è spesso discutibile e, comunque, pur essendo il primo Paese dell’Europa che affaccia sul Mediterraneo, siamo completamente estranei alle vicende che riguardano i Paesi, soprattutto africani, che affacciano sullo stesso…. a parte il Gheddafi ed i famosi accordi.

    Oggi, sono “altri” i Paesi che hanno deciso di “eliminare” l’imbarazzante presenza del Gheddafi… con la scusa dell’intervento umanitario che, invece, in altre regioni del mondo “ce ne po’ fregà de meno!!” Sono altri perché, ancora ieri, qualcuno esprimeva “dispiacere” personale per ciò che stava accadendo al dittatore libico! Sono “altri” che hanno deciso di stabilire un loro “controllo” sull’area del mediterraneo!

    Eliminato Gheddafi, ammesso che ci riescano… beh, non riesco ad immaginare il dopo! Di certo, so solamente che all’indomani delle celebrazioni del 150°, ci siamo ritrovati in una guerra senza sapere perché e per come!! Stiamo solamente provando a ipotizzare!

  3. Duca Conte è tornato in rete con un nuovo blog…tu?

    Ci manchi Enrico, ci manchi e non sai nemmeno quanto.

    Se passi da queste parti…Notte buona Amico antagonista, facci solo sapere che stai bene e che la tua assenza deriva solo da un averne le animelle piene del niente che è la classe politica odierna.

    Un abbraccio fraterno ;-))

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